martedì, 26 settembre 2006

ALESSANDRO RUSSO
Per gli amici Sandro. Contadino per nascita e affinità; medico per lavoro e vocazione (perduta); viaggiatore per passione. Ha lavorato per 15 anni in un centro di rianimazione, dove si è scontrato duramente con la morte, rimanendone sconfitto; per cui ha abbandonato. Ora si interessa più subdolamente di veleni,  scrittura e cinema, cercando tra loro una (improbabile) sintesi
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ALFONSO IOVENO

Spinto verso il cinema da un antico incanto oltre che dalla naturale pigrizia propria dell'edonista, pur cercando di darsi a volte delle arie da intellettuale dell'establishment cinefilo (con scarsissimi risultati) continuerà per sempre a vedere e rivedere Donne con le gonne.  Del cinema ama la poesia elementare e inconsapevole e adora la commedia demenziale americana. Della vita ama il suo lavoro, il vino rosso che macchia i denti e in genere le cose semplici.
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CARLO VALERI
Per quasi 10 anni ha provato a far suo il metabolismo dei vampiri. La luce del sole non gli faceva bene per niente e le immagini in movimento erano l'unico nettare di cui si fidava.
Poi qualcosa è cambiato...
In mezzo alla folla, si è scoperto adulto e bambino. Riflessioni silenziose, divertenti, familiari persino. Bene così. Talmente inconciliabile il suo rapporto con il tempo, che alcuni CRITICI SELVAGGI, lo hanno già soprannominato "L'uomo delle clessidre".
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CHIARA FANELLI
Tre anni di lavoro in videoteca hanno alimentato un'inestinguibile fame filmica.
La passione per film non "ordinari" e registi eccentrici l'ha condotta alla consapevolezza di una cinefilia non sempre codificabile e condivisibile. Col tempo ha apprezzato sempre di più la dimensione lirica di una lettura personale e di una visione più intimista, possibilmente in lingua originale.
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DANILO AUSIELLO
Da 23 anni abbondanti si aggira per il mondo ciondoloni e occhieggiante.
Fa cose (non troppe in verità. Per lo più si limita a leggere. E scrivere).
Vede gente (ancora meno. Per carità).
Il cinema ha su di lui un effetto devastante e, insieme, salvifico:  ritiene fermamente che sia una delle 11 cose per cui val la pena vivere.
(Pare, dicono, che le altre 10 contemplino comunque una storia e delle immagini).
Vive da isola e sogna di comprarsene una, un giorno.
Fondamentalmente è una vita che prova a descriversi. Ad oggi, non vi è ancora riuscito.
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DIANA BATTISTI
25 anni, avvenente germanista (qualsiasi cosa voi capiate che sia).
Mangiatrice di tofu, Sacher Torte e film.
I momenti più belli della sua adolescenza sono indissolubilmente legati ai giorni felici in cui saltava la scuola per godersi un film nell'occhio interno della sua solitudine.
Il suo passatempo preferito è pettinarsi le ciglia davanti allo specchio cantando "I feel pretty" e cercando di fare gli occhi da cerbiatta che Natalie Wood aveva al naturale.
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FEDERICO MAGI
Educatore e poeta.
Ospitatato da una sala cinematografica sin dalla primissima infanzia, ne ha fatto, nel frattempo, il suo personale osservatorio sul mondo. Affatto umile e - al contrario - un po' pieno di sè, ama l'arte nelle sue molteplici forme: gode nell'immergervisi, nel poterla manipolare, distorcere, reinterpretare a seconda della sua inusuale - umorale - disposizione percettiva. Ama scrivere, forse pià di ogni altra cosa: collabora col portale indipendente Lankelot. eu, con lo pseudonimo Léon, si diletta in recensioni di ogni genere - prlopiù cinematografiche. Lo pseudonimo lo deve a colui che lo ispirò con le sue gesta e con una frase: "Che il destino ci trovi sempre forti e degni"
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GIOVANNA CANTA
26 anni e tanta voglia di vivere. Convinta che il sorriso sia la chiave per la risoluzione di ogni contesa con la vita, accoglie ogni nuova esperienza con entusiasmo. Attenta ad ogni piccolo sussulto del cuore, affida alle parole la capacità di potergli dare una voce. Il cinema come mondo di immagini in cui può perdersi, per sognare di posti lontani e gioire di colori, luci, ombre. I film come sguardo privilegiato sulle sensazioni, per sentire, davvero.
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ISOLDA MARTINI
Sole in acquario. Luna in Ariete. Beh, questa luna un po' pazzerella è forse quella che le ha dato  consapevolezza e accettazione del suo essere, della sua natura, dei suoi pensieri; così che scrivere è per lei liberare un mondo parallelo, i desideri, le ossessioni.
Contemplativa ma anche ribelle, non riesce a stare ferma nella vita. La sua sfida personale è sempre quella di superare la palizzata e andare oltre il giardino.
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MARINA PARZIALE
Proiettata in questa dimensione da 33 anni, ama gli esseri umani, le architetture del mondo, le parole nella mente e sulla carta, le vite sullo schermo e sul palcoscenico, gli entusiasmi, gli slanci e le emozioni, l'energia.
Salutista dell'anima, è radicale nella qualità dei rapporti umani, dei cibi, dell'arte.
Fantasia dell'infanzia: medico missionaria negli angoli sperduti del mondo. Utopia dell'adolescenza: scrittrice, una moderna Simone De Beauvoir. Sogno d'adulta: il giro del mondo. Oggi lavora come psicologa, scrive solo le sue memorie, cerca ancora un moderno Sartre, viaggia cercando l'avventura.
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NOEMI SARRACINI
Venne folgorata in un assolato pomeriggio di maggio dalla visione del telefilm Wobinda. Da quel giorno decise che la sua missione sarebbe stata quella di salvare la vita agli animali; per questo cominciò a frequentare attori, scrittori, registi e quant'altro si aggirava nel sottobosco dello spettacolo italiano. Purtroppo per lei una rumorosa mattinata di settembre fu contagiata dal morbo susocecchidamico e da allora divenne "una di loro" (Freaks). Per quanti volessero aiutarla ad uscire dal tunnel mediatico potete trovarla tutte le sere in tutti i cinema d'essai che aderiscono all'iniziativa "Adotta uno sceneggiatore".
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ORIANA BUTINIELLO
Una. Nessuna. Centomila.
Sogni e passioni da una parte, concretezza e razionalità dall’altra.
Studiosa di critica cinematografica e televisiva da 5 anni, e per questo propensa ad arrivare nel mondo cinefilo/televisivo attraverso qualsiasi porta, anche disegnata.
Scorpione vorace. Dicono di lei che sia una donna lunatica e incostante ma del resto “ la coerenza è l’ultimo rifugio delle persone prive d’immaginazione”.
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PAOLA DELL'UOMO
Nata 40 anni fa a Roma ed a Roma rimasta con alcune digressioni sul tema.
Nella ricerca affannosa di scoprire "cosa farà da grande", ha avuto sempre una solida certezza: la magia della sala buia. Divoratrice di tutto quello che è cinema, dalla passione sfrenata per i vecchi film americani in bianco e nero, a variazioni sul tema dell'horror durante l'adolescenza, al cinema no politicaly correct in gioventù.
Ora è determinata a divertirsi giocando ancora sul filo della celluloide, nella ferma consapevolezza di non prendersi mai troppo sul serio.
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ROSSELLA MOLINARO
Rossella 37 anni e molte passioni.
Amo bruciare la vita e fare più cose possibili perchè il tempo è suo nemico e ne sente la morsa pian piano, dolcemente, premerle la gola. Il cinema, così come la musica, il teatro, l'arte in tutte le sue forme, le riempiono l'esistenza ed il rapporto assoluto che ha loro accordato, risulta a volte di una morbosità tale da creare dipendenza; ma l'arte acconsente e si crogiola nella sua venerazione. Le sue preferenze ricadono principalmente su film piuttosto estremi, indipendenti, difficili e scomodi. E' un continuo confronto e per questo stimolante, sempre. 
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SERGIO SOZZO
A 11 anni, Casinò. Cinema Odeon di Lecce, con il papà, spettacolo delle 15.00, domenica.
Gli occhi di Scorsese sono migliori dei suoi - sanno volare. Decise allora di tenere i suoi ben chiusi e di guardare il mondo con gli occhi del cinema per il resto della vita. Due estati dopo: The Funeral, in vhs, allegata ad un giornale: chi ha fatto la sua scelta è dannato per sempre. Ha ragione Ray Tempio: "Io a questo ci credo. Il trucco è abituarsi all'idea".
Quello stesso mese, a casa di Dario con Pierangelo Gionata Salvatore, La Casa II: non serve a nulla mettersi a lottare contro la possessione del cinema (Ash inseguitoraggiuntoviolentato dalla mdp). La critica cinematografica non è la(s)soluzione.
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SIMONE BRACCI
Respira ossigeno cinematografico da molti anni ormai, da quando si è sorpreso ad ammirare il Drugo Alex, a ridere per Totò o a citare Ezechiele 25:17.  Nelle ultime stagioni non ha fatto altro che approfondire questa sua passione, inoltrandosi per qualsiasi sentiero dell'universo filmico. Passando attraverso set, sale di doppiaggio, Hollywood e Mostre di Cinema, è arrivato a studiare la materia all'Università e a scriverne in ogni sua forma. "Il più grande inganno che il diavolo ha fatto all'umanità è stato fargli credere di non esistere."
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VALERIA D'ANGELO
Da piccola amava guardare anche 20 volte lo stesso film, poi suo fratello la indirizzò verso nuovi orizzonti cinematografici e da lì inizio un volo che non smette mai di dare emozioni. I suoi studi di "aspirante" psicologa la inducono sempre ad analizzare ogni singolo personaggio di un film...fortunatamente da sola (altrimenti sai che noia!).
Ora predilige il cinema orientale, le sue immagini e il suo silenzio.
Forse perchè è nel silenzio che si incontra l'essenziale.
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VALENTINA ZEBI
24 anni all'anagrafe ma nostalgica sedicenne nella mente.
"Commessa viaggiatrice" per caso e poi per scelta.
Ostinata sognatrice a dispetto di chi afferma ed è convinto che la realtà uccide ogni fantasia.
Una grande passione per il cinema - quello in cui tutti i sogni e le fantasie sono ancora possibili -ma ancor prima un'innata predilezione per la scrittura.
Perennemente impegnata in mille progetti, intrapresi ogni volta con scrupolosità e determinazione; crede fermamente nell'infallibilità di un sorriso e nel valore delle piccole cose.
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postato da: AssaltiFrontali alle ore 19:52 | Permalink | commenti (1)
Commenti
#1    10 Ottobre 2006 - 08:07
 
A Voi, "critici selvaggi",la citazione che ho colto in una delle nottambule trasmissioni di RaiNotte..

LA CRITICA MIRA A RAZIONALIZZARE IL PRODIGIOSO.
L'ha detto un francese (sempre loro!)...

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