Perché qualcosa prima o poi cambia sempre e comunque; perché tutto attorno a noi - e in noi - è un work in progress continuo.
Perché da tutti i vari punti di vista possibili e immaginabili (e potrebbero essere infiniti, provateci) il cambiamento è un'urgenza che tocca da vicino ognuno di noi, chi più chi meno, indipendentemente da età, esperienza di vita, pensiero politico, situazione socio-economica, livello culturale e così via...
Il cambiamento e lo scorrere inarrestabile del tempo unito alla continua ed estenuante ricerca (intesa a 360°) è un'urgenza comune e sentita da molti. Con le sue mille e più sfaccettature e sfumature, il cambiamento ci attraversa - e ci cambia appunto. A volte neanche ce ne accorgiamo, a volte invece ne siamo travolti nostro malgrado; altre ancora lo aspettiamo con ansia ma non arriva; altre, infine, si rivela essere solo un'illusione momentanea.
E poi può accadere che un gruppo di sconosciuti, divisi da mille barriere (età, pensiero politico, cultura, gusti ed esperienze), si incontrino - o scontrino, dipende sempre dai punti di vista - per caso o per fatato destino, senza essersi scelti o cercati ma essendosi semplicemente trovati.
Indifferenti e sospettosi l'uno verso l'altro , poi col tempo - a dimostrazione che è proprio il tempo a muovere i fili di ogni mutamento - l'avvicinamento. Inizialmente ancora sospettoso e pieno di esitazione - quasi come quando gli animali si studiano annusandosi - poi sempre più disinvolto e naturale, ma ancora non senza riserve.
Tante soggettività con esperienze ed idee differenti, unite tuttavia da un'unica ed intensa passione, quella grafo-cinefila.
Attorno a questa passione inizia ora a vedere la luce un progetto, un qualcosa che ruota proprio intorno a questa urgenza nascosta ma profondamente avvertita da tutti e che pian piano è emersa: il cambiamento.
L'idea che si è delineata è quella di una rassegna cinematografica dal titolo "Qualcosa è cambiato?!" (provvisorio? Chi può dirlo con certezza, del resto tutto può mutare in un istante!); una rassegna che sia anche una sorta di terapia di gruppo con lo scopo (presuntuoso?) di esorcizzare tutte le paure che aleggiano attorno al cambiamento o che magari si rivelerà solo un malinconico presagio del "tutto scorre e nulla resta uguale"; o ancora un buco nell'acqua ristagnante dell'illusiorietà e dell'impossibilità stesse di qualsiasi evoluzione.
Due parole infine a fare da ancora di salvataggio: Metamorfosi e Cinemorfosi...






